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Gli effetti della reclusione sui piccoli

abilab

Le settimane di convivenza forzata aumentano e nella lista delle cose che si ascoltano in tv o si leggono, i bambini, soprattutto quelli più piccoli vengono completamente dimenticati, l'adulto esce a fare la spesa, qualcuno esce per recarsi  al lavoro, in farmacia, qualcuno porta fuori il cane, e i bambini? Quelli più  piccoli che nemmeno la DAD contempla? Come stanno? Come vivono questa situazione di emergenza che stravolge completamente abitudini, che li allontana dal nido, dall'asilo, dai pari, dal parco giochi o dallo sport? Che destabilizza routine e impone momenti mai prima ad ora vissuti? Essendo sprovvisti di strumenti che permettono una decodifica ed elaborazione del problema rimangono imprigionati dentro scelte per loro incomprensibili che non sono determinate dai genitori,  e che a loro volta anche i genitori sono costretti a subire per il bene collettivo, proiettando sui figli smarrimento e spesso ansie e paure. Nella maggior parte dei colloqui che quotidianamente ormai svolgo in remoto con i genitori, la tendenza che deve far riflettere che riguarda i piccoli e con la quale ci troviamo a fare i conti è questa: Aumento dell'aggressività e dell'irascibilità Aumento dell'intolleranza alle frustrazioni Atteggiamenti più oppositivi Disturbi del sonno Comportamenti iperattivi

Poca tolleranza alle regole, anche a quelle già consolidate. Frequenti atteggiamenti di pianto improvviso.

La quantità di ore che passiamo coi nostri figli non è  necessariamente sinonimo di qualità, questo deve aiutarci a non trarci in inganno e non cadere nell'illusione che basti solo la nostra presenza! Nell'estrema complessità di questi nuovi vissuti tutti ancora da reinventare e che vede mamme e papà inevitabilmente impegnati su nuovi fronti come lo smart working occorre procedere con idee chiare e con tutta la consapevolezza che anche reclusi tra quattro mura, non dobbiamo abdicare al nostro ruolo educativo che deve continuare a rimanere fedele a regole, orari, routine da rispettare per il bene di tutti, con le dovute modifiche che rappresentano la vera sfida educativa di ogni mamma e papà in questo surreale periodo. I consigli pratici legati più al buon senso che a studi in merito, mancando di fatto una storicità del caso sono semplici ma efficaci: Mantenere inalterate le routine già consolidate senza cedere all'errore di considerare questi giorni come delle domeniche interminabili. Rispettare con impegno gli orari sonno veglia Mantenere stabili gli orari dei pasti principali. Non farli rimanere in pigiama tutto il giorno, siamo a casa, non in ospedale, limitare la tv o perlomeno concederla ad orari stabiliti e per un tempo ragionevole. Prediligere il bagnetto alla doccia, per gli effetti rilassanti e di gioco che per ogni bimbo il bagno rappresenta. Assegnar loro piccoli compiti di responsabilità per favorire le autonomie e se ci sono i presupposti e l'età  giusta questo è  il momento ideale per iniziare a togliere il pannolino. Alternare il gioco libero e spontaneo a quello strutturato dall'adulto con regole da rispettare, dedicare un momento al disegno, alla creatività, alla lettura di una fiaba, a giochi di manipolazione, possibilmente con orari prestabiliti proprio per non disabituare il bambino alla logica della routine imparata al nido o all'asilo. L altalenarsi di questi momenti deve necessariamente incastrarsi con le attività lavorative in remoto dei genitori, così  da reimpostare nuovi momenti e ripristinare un equilibrio che sicuramente non può essere considerato normale in una situazione che normale non è, ma che per lo meno aiuta a trovare quell'organizzazione così utile per salvaguardare la convivenza. Non dimentichiamoci mai che per ogni bambino è  fondamentale la prevedibilità, la routine, l'organizzazione e l'ordine, tanto rassicuranti per una crescita equilibrata e per uno sviluppo emotivo e psicologico armonico che già  verranno messi a dura prova con la ripresa della  scuola in futuro dove ci giocheremo le carte per nuovi riambientamenti  e reinserimenti che non vanno dati  per scontati e che necessiteranno di tutta la professionalità e preparazione di educatori e insegnanti, i quali saranno chiamati a gestire dinamiche imprevedibili e tutte da osservare, ci attende una nuova ri-scolarizzazione. Ma questo sarà un altro capitolo.



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